Politica: Di Maio soffre del “complesso di Fourier” e odia Berlusconi perchè essere inferiore.

Berlusconi un mostro? Contro Berlusconi va detto chiaramente che non esiste atteggiamento razionale e seriamente motivato, ma un atteggiamento psicologico che ha aspetti patologici, provocati da un risentimento, e da un complesso di origine nevrastenica che si identifica nel “Complesso di Fourier”.

Questo risentimento scaturisce in primo luogo dall’invidia di persone che pur trovandosi in condizioni abbastanza di favore, non hanno le capacità di equipararsi o di essere superiori a chi definiscono avversario, e allora in loro si genera l’odio e lavorano su menti deboli per trovare alleati che possano sostenerli nella campagna di attacco, del tutto personale ma venduta come collettiva, nei confronti dell’oggetto dell’odio, che in questo caso è Silvio Berlusconi.

Per esempio Luigi Di Maio, e il suo movimento (suo? o di chi?)  che non sa nemmeno quello che dice, e non ha capacità di offrire proposte politiche, economiche e strategie concrete, allora lavora sugli ignoranti e cretini (che tra l’altro egli rappresenta in parlamento, per dirla alla “Cossiga”) per convincerli che Berlusconi è il cattivo da eliminare, generando e istigando odio.

In realtà queste persone, capi di tribù di cittadini, non hanno a cuore il problema di come soddisfare le esigenze della collettività, ma di come migliorare la propria situazione. Ed ecco che l’incapacità di raccogliere consensi civilmente, ci porta di fronte a una grave patologia del sistema nervoso, e di una vera e propria nevrosi, che dovrebbe interessare più la psicologia che la politica.

Il nevrotico (Di Maio n.d.r.) non accetta la realtà, non accetta la sua inferiorità, allora secondo lui esistono nella vita elementi volgari, rozzi che impediscono che lui, nella sua convinta giustezza, deve eliminare. Secondo Freud, l’idea ossessiva è “essa stessa qualcosa che si desidera, come una sorta di consolazione” caratterizzata dalla sua “resistenza agli attacchi della logica e della realtà”. Perciò, purtroppo, spiegarlo al malato serve a poco, dovrebbe capirlo da se.

Ma gli avversari di Berlusconi, nevrotici di professione, vivono nell’autoinganno che assolve una duplice funzione, che serve a consolarsi per gli insuccessi e a sperare nel futuro.

Quindi si aggrappano alla menzogna, che hanno costruito con le proprie mani, e quindi rifiutano la logica, facendo male a se stesso e a chi li segue.

I nemici di Berlusconi dovrebbero arrendersi e impegnarsi nel cercare di competere seriamente con fatti e proposte e non aggressioni, e capire che il loro ruolo è di “esseri inferiori” ma possibilmente propositivi, al momento. Dovrebbero lavorare per migliorarsi e capire se riescono con l’impegno, la preparazione a poter un domani arrivare a essere leader, prima di se stessi e poi dei tanti.

Ma a quando pare per ora va cosi.

Esseri mediocri, o meno che mediocri che sono gelosi di chi è più capace e raccoglie nonostante le campagne d’odio, consensi, e se non fosse per l’età avanzata, Berlusconi a breve riconquisterebbe la maggioranza nel Paese.

Nevrotici che affollerebbero le stanze dei psicanalisti se  si  rendessero  conto  della  loro nevrosi che li porta a cercare capri espiatori su cui scaricare tutte le colpe delle  proprie  incapacità.

Berlusconi rappresenta la concretezza del fare e non del dire, e questo è un altro punto che ingigantisce la figura di “mostro” da abbattere che i suoi oppositori incapaci  e alimenta la loro nevrosi e odio.

Berlusconi mise in atto una vera e  propria rivoluzione  liberale che si fondava  su  un  complesso  sistema  di riforme istituzionali, politiche, economiche  e  sociali continuamente invocate  ma  mai  portate  avanti  da tanti e che purtroppo la campagna d’odio, con complici magistrati politicizzati ha impedito di portare avanti.

E’   per   questo   motivo   che   la maggioranza del paese credeva in Silvio Berlusconi,e  nonostante  gli attacchi   demagogici, le aggressioni giustizialiste, le minacce fisiche e le infamie perpetrate dai traditori in casa sua, portò Berlusconi ad avere più consensi e maggiore sostegno della collettività che era malata di nevrosi, o di complesso di Fourier, o di idiozia acuta, coglionaggine, gelosia e invidia.

La maggioranza dei cittadini è intelligente, anche se ora si è un po’ smarrita e ha fatto l’errore di affidarsi a un armata Brancaleone, incapace anche di comandare a casa propria e pronta a rovinare il Paese.

Ma questo esercito di incapaci, nullafacenti e professionisti racconta balle, venditori di bibite false allo stadio, non vincerà, e tanti Berlusconi nasceranno e per dirla alla maniera di Silvio Berlusconi: L’amore vincerà sull’odio.

Arturo Di Mascio