Io, Arturo Di Mascio sono “nato dal nulla”

 Non riesco ormai più dopo tanti anni a calcolare, quale sia il numero dei posti di lavoro di padri o madri che ho salvato, entrando nel dietro le quinte delle aziende o dei gruppi. Sono “nato dal nulla” – ho delle bellissime e semplici origini – in una Napoli che sapeva di antico, immersa nei sapori, nei valori e nei profumi mediterranei di una Bella Italia.

Napoli è la mia città, la porto nel cuore ovunque mi trovi e provo un amore ed un affetto sconfinato, al punto di commuovermi quando ce l’ho davanti agli occhi. Ho sempre desiderato vivere al Top. Ho sempre desiderato in cuor mio di poter essere annoverato nelle liste dei grandi. Sarà stata la mia costanza, sarà stato il mio intelletto, sarà stata la mia capacità di produrre e moltiplicare affari e moneta, saranno stati i sacrifici che ho compiuto in anni ed anni di durissimo lavoro, sarà stato il connubio di tutti questi elementi, ma alla fine ci sono arrivato.

Un giorno mia nonna, che io adoravo più di ogni altra cosa al mondo, dato che la consideravo la mia vera mamma, mi disse: “Arturo se vuoi davvero diventare grande, non ti dimenticare mai di quelli che sono più piccoli di te. Facciano parte essi della famiglia che ti sei creato o delle persone che lungo il tuo cammino incontrerai, perché ricordati che lì non ci sono passati per caso. Se così farai, esattamente come abbiamo fatto io e tuo nonno, diventerai non solo grande, ma un grande uomo”. Quel giorno le sue parole, mi colsero impreparato. Il loro significato non mi era per nulla chiaro, anzi in verità mi era molto lontano. Io che però ho buona memoria, non dimenticai una sola parola di quel discorso. Nel corso degli anni, quelle indicazioni di principio, si sono profilate e svelate, in tutta la loro profondità e grandezza. Sicuramente ho desiderato da sempre essere bravo e scrupoloso nel mio lavoro, ma per una questione di onestà personale e di senso del dovere, non per il gusto della ribalta. Io ho scelto una professione “inusuale” agli occhi dei più. Ho studiato per imparare ad accrescere la quantità dei soldi a disposizione e conseguentemente per creare dei guadagni a terze persone. Ho indirizzato negli anni la ricerca della mia professionalità verso settori, quali la borsa, le banche, grandi contrattazioni di affari, così da apprendere tutti i meccanismi ed i sistemi esistenti per far girare il denaro e per aumentarne il capitale iniziale. Non sempre è facile semplificare nel dettaglio le attività di cui mi occupo, così mi capita a volte, senza voler peccare di presunzione o essere scortese, di rispondere sorvolando sull’argomento con una risposta vaga.

I LIBRI CHE HO PUBBLICATO SONO:

“L’uomo è un Dio mancato” , “Il Toro della finanza” e il mio ultimo libro: “Figli del Vesuvio – Le Eccellenze di Napoli”, presentato a Napoli lo scorso 22 febbraio.

Per concludere, apro un’ultima piccola parentesi su mio nonno, che considerava la correttezza, la voglia di lavorare e l’essere giusti veri valori fondanti. Tra le persone a cui teneva particolarmente, vi era Giovanni Leone che divenne poi Presidente della Repubblica. Mio nonno e l’ex Capo dello Stato, si conoscevano fin dai più teneri anni. Compagni di gioco, poi di pensiero nell’adolescenza, fino ad arrivare a condividere ed ad aiutarsi nel compiere i passi importanti delle proprie strade, seppur totalmente diverse. Leone ha sempre militato nella Democrazia Cristiana e tra i valori che accompagnavano la vita di mia nonno, il più importante era proprio la sua fede nella provvidenza. Fu lui che mi insegnò “Un uomo si deve inginocchiare solo davanti a Dio, ma guai se non lo facesse, il suo orgoglio lo porterebbe alla rovina ed il cuore diventerebbe di pietra” ci diceva quando facevamo i capricci e non volevamo dire le preghiere serali.

Voglio salutarvi augurandovi delle buone letture, tra le quali spero ci siano anche i miei scritti. Quale meraviglioso miracolo è la vita, nonostante tutto il male. Scrivere sta diventando una vera nuova esperienza lavorativa che mi appassiona, tento di comunicare con determinazione e forza l’attaccamento alla vita, alla bellezza e alla fede semplice, di un cuore che ha fiducia incondizionata nella gente e in Dio. Spero altresì di riuscire a parlarvi di ciò che mi appassiona e ciò che non mi piace, in piena libertà ma onestamente ed obiettivamente.

Cordialmente.

Arturo Di Mascio