Storia: Il più grande bluff della storia

La spina dorsale dell’Operazione Fortitude fu l’allestimento del FUSAG (First United States Army Group), un massiccio concentramento di cinquanta divisioni e un milione di uomini nel sud est dell’Inghilterra la cui organizzazione venne denominata Operazione Quicksilver. Comandante, nientedimeno che, il temutissimo generale d’acciaio, il Cow-Boy, il generale George Patton. Un gigantesco esercito che doveva servire agli Alleati per portare l’attacco sulle coste di Calais…. o un gigantesco set cinematografico da premio Oscar. Già perché il FUSAG, semplicemente, non esisteva.

Una centrale logistica con serbatoi di carburante, condotte di distribuzione e magazzini venne inscenata da esperti scenografi cinematografici. Fu per dare maggiore credito al bluff che George venne posto a capo del FUSAG. Patton era impopolare presso l’alto comando alleato ma era considerato, anche dai tedeschi, uno dei maggiori esperti di guerra con carri armati. Egli non era certo felice di guidare un esercito che non esisteva, ma la mossa si rivelò azzeccata, poiché i tedeschi lo conoscevano e lo rispettavano e ciò contribuì a dare ai loro occhi importanza all’armata fantasma, facendo sembrare, così, il FUSAG una temibile minaccia.

E nel traffico radio vennero inseriti alcuni particolari, ad esempio messaggi di vita quotidiana in chiaro, come “Il cane del generale è di nuovo malato”, che è riferito al cane di Patton, a confermare la sua presenza nell’area. A leggere quella pagina di storia ci si chiede come sia possibile che i tedeschi non abbiano sospettato nulla ed è per questo che si può definire l’operazione Fortitudo, come la più straordinaria opera di dissimulazione di tutta la seconda guerra mondiale. La più grande operazione di depistaggio della guerra, interessò veri e propri illusionisti e geniali maestri della finzione che, armati di giocattoli gonfiabili, misero in scacco l’intelligence del Terzo Reich. Jasper Maskelyne, di una famosa stirpe d’illusionisti inglesi conosciuti in tutto il mondo per la spettacolarità delle loro illusioni, nonostante fosse all’apice della sua carriera di mago e non avesse più l’età per fare il soldato, decise di arruolarsi per mettere a disposizione dell’esercito di Sua Maestà i “trucchi di famiglia”.

Coinvolto nell’Operazione Quicksilver dal generale d’acciaio, per far credere a Hitler che gli alleati avrebbero tentato uno sbarco in Norvegia, costrinse a tenere mobilitati centinaia di migliaia di soldati tedeschi nella penisola scandinava, molto lontana dal luogo dello sbarco vero e proprio. I soldati fantasma erano incoraggiati ad utilizzare la loro intelligenza ed i loro talenti per ingannare e fuorviare l’esercito tedesco. Molte persone furono reclutate dalle scuole artistiche, agenzie pubblicitarie e da altre fonti che includevano un pensiero indirizzato all’arte. Nella vita da civili, i soldati fantasma furono artisti, architetti, attori, registi, scenografi ed ingegneri. La loro missione è stata tenuta segreta fino al 1996, e alcune informazioni rimangono tuttora riservate.

Arturo Di Mascio