Elezioni amministrative Napoli 2016

“Siamo diventati un soggetto politico nazionale e internazionale. Siamo un unicum” Luigi de Magistris commenta così l’esito delle elezioni amministrative durante la conferenza stampa “Noi vogliamo avere un ruolo internazionale. Vogliamo che si guardi a Napoli come un nuovo soggetto, come Atene e Barcellona”, aggiunge dimenticando però le accuse che gli sono state rivolte non molto tempo fa da Saviano, che di certo non appartiene a venti ideologici simili a quelli che respiro io, che lo ha rimproverato di aver “fallito l’unica missione che aveva” e che nella città in cui vivamo ormai “si spara quotidianamente, è quasi impossibile trovare lavoro, e non si investe più. Purtroppo, ciò che opprime la vita di tanti cittadini, o li costringe ad andare via, non è cambiato”.

Per la seconda volta Luigi De Magistris se la dovrà vedere con Gianni Lettieri, ma a sette giorni dal ballottaggio ha negato qualsiasi faccia a faccia televisivo contro lo sfidante candidato sindaco. Quello del 24 maggio è rimasto infatti l’unico incontro da cui ne è scaturito un aspro scontro verbale. In diretta Rai, Marcello Taglialatela e  Gianni Lettieri hanno messo all’angolo Luigi de Magistris, sottolineando la gestione fallimentare del Comune e di mistificazione della realtà, totalmente diversa da quella in cui vive.
“Non ha privatizzato niente” queste le parole dure rivolte da Lettieri “Aveva previsto la vendita di due partecipate e non ci è riuscito perché nessuno se le compra. Gli autobus dell’Anm sono di spettanza del Comune e non della Regione e sull’Abc (Acqua Bene Comune), che dice di essere l’unico ad averla fatta, bene, qualcuno si dovrebbe chiedere perché l’hai fatta solo tu e non gli altri in Italia. Il motivo c’è – ha detto ancora – hai aumentato i costi, del 6 per cento, e ti sei preso 15 milioni di euro dalla cassa. L’ operazione si fa se porta beneficio ai cittadini”.
Parole certamente senza possibilità di equivoci e confermate dai secchi “no” rivolti a tutti i presentatori che volevano ospitare De Magistris per qualche ultimo confronto diretto contro il suo oppositore prima del giorno tanto atteso.
De Magistris è stato irremovibile nei rifiuti perché evidentemente conscio del fatto che il suo biglietto da visita politico non è tanto solido come sperava che fosse.

Se questi sono i bei risultati riguardanti un argomento di così grande immediatezza come l’acqua, mi preoccupo di cosa potrebbe partorire un elemento del genere su programmi di ben più lungo periodo, come ad esempio il welfare giovanile.

da Panorama.it

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